Partizionare Hard Disk per Ubuntu

ecco le istruzioni per una corretta istallazione fissa di Ubuntu, che garantirà le migliori performance al leggerissimo Sistema Operativo basato su Linux.

Innanzitutto dobbiamo avviare il live cd scaricato e cliccare su Install, presente sul desktop. Si avvierà il processo chiamato wubi, che ci guiderà nell’istallazione. Dopo aver scelto la lingua e il fuso orario dovremo scegliere nome utente e password (che non sarà quella di root, quella va impostata dopo l’installazione).

Siamo giunti alla fatidica fase del partizionamento del disco rigido per far spazio a Ubuntu. E’ possibile comunque scegliere un partizionamento automatico ma fossi in voi non mi fiderei di questi meccanismi automatici (non quando si tratta di mettere le mani nel file system) e procederei manualmente.

Le partizioni fondamentali per un corretto utilizzo del sistema operativo sono quella di root, lo swap e la partizione home. la prima è quella su cui risiederà il kernel del SO, fa formattata in ext3 ed è consigliato dedicarci almeno 10 GB. Lo swap è un aria di memoria che, in situazioni di emergenza si comporta come una RAM ausiliaria, va formattato in formato swap e la dimensione ideale è di circa 1-2 volte la grandezza della RAM (questa regola è necessaria per RAM di 512MB, se abbiamo 1 GB di RAM possiamo omettere lo swap). Infine la partizione home va formattata nello stesso formato della root, almeno 5 GB sono consigliati.

Perchè separare la partizione primaria root dalla partizione logica home? Per un semplice motivo di backup dati; in caso prima o poi dovessimo formattare il nostro sistema la partizione home può benissimo essere perseverata.

Una volta create le partizioni ci sarà chiesto di decidere i punti di mount (directory da cui partiranno eventuali e futuri innestamenti di risorse, possono essere considerate quindi directory padri), inseriamo banalmente come mount di root “/”, di swap “swap” e di home “/home” oppure “/windows”, se vogliamo collegarci a partizioni esistenti.